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Effetti del lockdown sull’ambiente

Durante il lockdown la natura sembra essersi risvegliata. Ma siamo davvero sicuri che il coronavirus abbia portato solo benefici all’ambiente?

Marina Leonardelli

In questo periodo tutti almeno una volta al telegiornale abbiamo sentito che la Terra intorno a noi si sta trasformando. Le compagnie aeree hanno sospeso i voli, le fabbriche sono state chiuse, la mobilità della popolazione si è ridotta e le emissioni di CO2 sono notevolmente diminuite. Mentre cresceva tragicamente il numero dei contagiati e dei deceduti, le acque tornavano limpide grazie all’assenza di navi, delfini e polpi si insediavano nei porti e nei canali delle città di mare, e ogni genere di animale passeggiava tranquillamente per le strade. È piuttosto allarmante che il benessere della
natura sia legato all’arresto di tutte le nostre attività quotidiane.
L’anno scorso noi giovani marciavamo per le strade per lottare contro il riscaldamento globale; quest’anno il Pianeta si è ripreso da solo ciò che è suo. Ma la lotta non è ancora finita e deve continuare.
Il problema dei cambiamenti climatici sembra essere passato in secondo piano: la nuova legge per il clima è stata rinviata e, per far ripartire l’economia, alcuni paesi stanno valutando la possibilità di allentare le restrizioni sulle emissioni di gas serra e puntare sull’impiego di combustibili fossili a basso costo.
Mascherine e guanti – dispositivi essenziali per debellare il virus – sono stati prodotti in gran quantità, aumentando la mole di rifiuti da smaltire e aggravando inevitabilmente la già critica situazione ecologica.
Tuttavia, in molti luoghi è nato un forte impegno per ripartire in un modo nuovo e sostenibile, meno legato alle fonti non rinnovabili. Questo segnale positivo ci dà la speranza in un mondo migliore.

FONTI:
https://www.lenius.it/effetti-del-lockdown-sul-clima/
https://www.diritto.it/leffetto-lockdown-sullambiente-verso-uno-sviluppo-sostenibile/
https://ecobnb.it/blog/2020/04/effetti-ambiente-coronavirus/