Il sistema scolastico finlandese

Come la Finlandia ha rivoluzionato il proprio metodo di istruzione

PAOLO PREVIDI

Negli anni ’70 la Finlandia era agli ultimi posti in Europa per tasso di istruzione, oggi è tra le migliori al mondo e conta le più basse percentuali di analfabetismo e di abbandono scolastico di tutto il mondo (rapporto delle nazioni unite 2013).

Come ha fatto in così pochi anni un paese a migliorare così tanto da essere considerata oggi tra le migliori nazioni al mondo in ambito di istruzione?

La chiave del progressivo miglioramento del sistema scolastico è sicuramente l’enorme finanziamento statale; infatti oggi la Finlandia è tra i paesi che investe maggiormente nell’educazione, circa il 5,6% del proprio Pil (indagine OCSE del 2019), basti pensare che l’intero percorso di studi, università compresa è completamente gratuito; provvedimento che ha spinto molte famiglie a far proseguire gli studi di proprio figlio anche dopo la scuola dell’obbligo. Inoltre, la nazione si è fortemente impegnata a favorire l’istruzione investendo in modo efficacie sul sistema dei trasporti (ogni studente residente in aree rurali ha accesso gratuito ai mezzi pubblici)

La formazione degli insegnanti

Un altro punto fondamentale su cui si basa il sistema scolastico è il percorso di studi che chi vuole diventare docente deve svolgere, solo l’11% dei candidati alle università per diventare insegnanti vengono ammessi e nel corso degli studi, per laurearsi ed avere la possibilità di lavorare si devono ottenere circa 35 crediti dagli esami di pedagogia. Queste riforme scolastiche attuate degli ultimi decenni hanno portato al sostanziale cambiamento della figura dell’insegnante, egli non ha più il solo dovere di preparare lo studente per il mondo del lavoro, ma diventa un suo educatore sociale, un punto di riferimento per lo studente, e ha il compito di rendere l’allievo appassionato della materia (‘’se non c’è erotismo non c’è apprendimento’’, lo disse Platone 2500 anni fa)

Un sistema d’insegnamento rivoluzionario

Infine il miglior metodo di educazione scolastica: La scuola inizia verso le 9 circa per permettere agli studenti un riposo adeguato e che influisce enormemente sulla produttività a scuola: ed è proprio su questa produttività che la Finlandia ha puntato con l’obiettivo, raggiunto, di studenti che lavorino bene a scuola e non necessitino più di trenta minuti al giorno di studio a casa, e possono così dedicarsi a molti hobby come la musica ,dallo stato ritenuta di fondamentale importanza per lo sviluppo cognitivo e sociale. Tre o quattro ore da quarantacinque minuti, pause da quindici e studenti che rendono al massimo. L’idea alla base è quella di uno studente che autonomamente impari a responsabilizzarsi e a stare con le persone.

Un modello di istruzione che, avendo aumentato la preparazione degli studenti li ha resi inevitabilmente lavoratori più preparati ed esperti, con più possibilità di successi lavorativi in tutto il mondo, e che se fosse adottato anche qui in Italia avrebbe risultati importanti, non solo dal punto di vista prettamente scolastico  (l’abbandono della scuola in Italia  è ancora relativamente  molto alto mentre in Finlandia è diminuito notevolmente) ma anche economico, garantendo una migliore preparazione, nozionistica e sociale dei lavoratori.