Rientro a scuola

Le nuove linee guida per lezioni più sicure

Marina Leonardelli

Dopo tre mesi di didattica a distanza e di vacanza, la scuola è finalmente iniziata in tutta Italia. Gli studenti sono partiti con zaino in spalla lunedì 14 settembre in Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto e Trentino (anche se in Alto Adige gli istituti sono stati aperti una settimana prima, il 7 settembre). Per quanto riguarda Abruzzo, Basilicata, Calabria, Puglia, Campania, le scuole hanno preso la decisione di aprire dieci giorni dopo, ovvero giovedì 24 settembre. In Sicilia la data prevista era il 14, ma i singoli istituti in casi specifici potevano provvedere a rinviare l’apertura al 24. In Friuli Venezia Giulia la scuola ha ripreso il 16 settembre, in Sardegna il 22.
Tutto ruota attorno alla distanza: un metro da bocca a bocca, gli studenti hanno il permesso di togliersi la mascherina unicamente se seduti al proprio banco e senza fare movimenti che potrebbero diminuire lo spazio tra compagni e insegnanti. I docenti sono costretti a indossare la mascherina se a una distanza inferiore ai due metri. Si entra scaglionati e la scuola sfrutta tutte le possibili vie di entrata e di uscita per ridurre gli assembramenti.
Essenziale è la ventilazione: le finestre vanno aperte frequentemente e l’aria deve circolare in modo da lasciar uscire eventuali particelle virali che si depositano attorno a noi e che possiamo inalare molto più facilmente in un ambiente chiuso.
È importante che tutti adoperino il disinfettante per le mani ogni volta che ci si sposta all’interno o all’esterno dell’edificio. La scuola dispone dei disinfettanti per chiunque ne abbia bisogno. Inoltre gli istituti dovrebbero fornire quotidianamente mascherine di tipo chirurgico a tutto il personale e agli studenti: 11 milioni di dispositivi al giorno sono stati messi a disposizione dal Commissario straordinario per l’emergenza. La stessa opera di igienizzazione deve avvenire sulle superfici a contatto con le persone, quindi maniglie, banchi, cattedre, sedie, oltre alla sanificazione da parte dal personale ausiliario, seguendo un cronoprogramma ben dettagliato, che viene aggiornato regolarmente.
L’educazione motoria in palestra deve prestare attenzione al distanziamento di almeno due metri tra ogni persona. Sono altamente sconsigliati i giochi di gruppo, che implicano contatto fisico o contatto con oggetti condivisi da più ragazzi. Ideali sono gli sport individuali e all’aperto, ma molte scuole preferiscono fare semplici passeggiate per la città e dintorni per diminuire i rischi. Per quanto riguarda gli spogliatoi, i ragazzi possono cambiarsi con la mascherina, tuttavia in alcuni istituti è obbligatorio arrivare a scuola con i vestiti adatti già indosso, in modo da non affollare spogliatoi e bagni.
Deve essere presente l’Aula Covid, dove vengono messi gli studenti che manifestano i sintomi del virus in attesa di tornare a casa e fare il tampone. Verranno accompagnati dall’insegnante o dall’addetto, munito di mascherina e tuta anti-covid.
All’entrata gli studenti devono misurare la temperatura con l’utilizzo degli appositi termometri che non prevedono il contatto e sarà proibito l’accesso alle aule agli studenti di temperature superiore ai trentasette gradi e mezzo.
Nel caso in cui un ragazzo risulti positivo, il Dipartimento di prevenzione Asl avverte la scuola e inizia a tracciare i contatti dell’alunno, dopodichè la struttura subisce una sanificazione straordinaria. L’alunno tornerà a scuola solo dopo aver certificato la guarigione clinica, che è confermata effettuando due tamponi distanti uno dall’altro ventiquattro ore e risultati entrambi negativi. I contatti stretti individuati dal Dipartimento saranno posti in quarantena per 14 giorni, partendo dalla data dell’ultimo contatto con la persona risultata positiva.
In Trentino stanno arrivando test rapidi che daranno il proprio esito in tempi piuttosto brevi e permetteranno di controllare la salute di un numero maggiore di persone, in modo da evitare lunghi periodi di quarantena per tutta la classe e distinguere il covid da banali forme di influenza.
Inutile dire che la scuola è radicalmente diversa da come la conoscevamo. Tutto è in bilico e questo equilibrio precario potrebbe cadere da un momento all’altro. Talvolta sembra che queste regole ci provino in modo fastidioso, ma dobbiamo dare il massimo affinché questo sistema funzioni e sia un primo passo verso la normalità.